martedì 18 aprile 2017

Se non è su Google non esiste!


E’ un dato di fatto che il 90 % degli studenti del XXI sec. cerca il materiale per le proprie ricerche con l’uso dei motori di ricerca. E’ finita l’epoca dei volumoni di enciclopedie, dei pomeriggi trascorsi a parlare con il bibliotecario, ora c’è solo il loro stile di apprendimento che corrisponde alle parole di Impazienza, Velocità, Schermo, Rapidità, Digitale, Internet. Oggi l’informazione è spicciola ed istantanea, ma come può essere aiutato chi sta dietro ai giovani studenti a controllare che le loro ricerche portino a risultati concreti e non si perdano nel mare magnum della massa di dati che ogni frazione di secondo vomita un motore di ricerca? Magari all’insegnante o al genitore o a chiunque stia dietro allo "studente alle prime armi" una mano concreta possono darla ancora quei bibliotecari che scagliati lontano dal loro abituale posto di intermediari tra i libri e i cittadini, oggi devono cambiare ruolo e dare “dati” non più libri o riviste, ma “informazioni”: precise, veloci, corrette, essenziali, quanto più pertinenti a ciò che la persona sta cercando. Non dimentichiamo che “attingere l’informazione da Internet è come prendere un drink da un idrante!” ( Fonte: Will Lion).
Ed è per questo che essendo la sottoscritta anche una rappresentante del mondo bibliotecario, voglio dare un mio piccolo "suggerimento" su come fare una iniziale e corretta ricerca su uno dei motori più in voga del nostro secolo: Google.
Anche se la frase che inizia quest’articolo”Se non è su Google non esiste!” ce la siamo sentita dire migliaia di volte da giovani studenti in cerca di facili risposte alle loro ricerche, non è poi tanto vero che tutto è su Google, meglio ancora, c’è tutto ma come tirarlo fuori dalle migliaia di informazioni che si presentano al primo click sul nostro schermo?
Esistono delle parole che per così dire possono accompagnare altre parole, tipo per fare un esempio, voglio cercare Mela e Pera, quella "e" messa tra le due parole che voglio ricercare mi darà la possibilità di avere tra i miei primi risultati le informazioni che riguardano sia la mela che la pera. Queste paroline vengono definite operatori booleani, ma a parte il parolone, sono di facile utilizzo e qui di seguito illustro l’uso di quelle più importanti. Naturalmente le parole devono essere digitate in lingua inglese, la lingua ufficiale della Rete!
Incominciamo subito con la parola "AND" e con il dire che, anche se tra due parole non la mettete Google la riconosce implicitamente. Quindi se scrivete Mela Pera, il motore di ricerca vi legge Mela AND Pera.
Utilizzate la parola "OR" (oppure), se vi vi occorre un’informazione oppure un’altra, tipo Mela OR Pera; la cosa che va ricordata è che "AND" e "OR", vanno scritte (come vedete) in maiuscolo!
Mettendo il segno + davanti ad una parola il motore di ricerca ricercherà quella parola da voi immessa, escludendo in automatico tutti i possibili sinonimi che si possano legare ad essa.
Se volete ricercare una parola esatta o una frase esatta basta metterla tra due virgolette, per esempio I have a dream.
Per usare Google come un vero e proprio vocabolario basta l’uso della parola "define:", per esempio define: patria.
Se ricercate due parole che voi ritenete debbano essere considerate complementari tra di loro, basta aggiungere il segno ~ davanti alla prima parola, per esempio ~giallo narrativa, il motore di ricerca vi restituirà tutte le informazioni sulla narrativa che tratta dell’argomento "giallo".
Ancora, per evidenziare un lasso di tempo che vi occorre per restringere la vostra ricerca potete scrivere così “politica italiana”1990..2000.
Per trovare informazioni di prima acchito su un sito potete scrivere, per esempio, Info:www.facebook.com
Inoltre se ponete il segno * davanti o alla fine di una parola non completata il motore di ricerca vi tirerà fuori tutte le assonanze con quella semi parola, tipo biblio* , il sistema vi darà come risultato tutte le informazioni su biblioteca, bibliografia, bibliofilia etc.etc.
Se invece utilizzate il ? nel mezzo di una parola il risultato sarà che vi ritroverete tutte parole di senso compiuto che sostituiscono quel punto interrogativo, per esempio to?o rintraccia topo, tomo ma non tonno!
Ce ne sono ancora tanti altri di operatori booleani, ma quelli più sbrigativi, intuitivi ed usati da e per i giovani studenti sono questi sopra descritti.
Naturalmente vi suggerisco di rivolgervi ad un buon bibliotecario se volete arrivare ad una ricerca più approfondita e mirata.
Nei prossimi incontri ci  occuperemo dei motori di ricerca diversi da Google, perché in realtà non è che c’è davvero tutto su Google!
Patrizia Caprioli

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