sabato 29 aprile 2017

Aglio contro...


Per scongiurare l’arrivo di parassiti ed insetti vari sulle nostre amate piante, un consiglio prezioso è quello di piantare uno spicchio di aglio in ogni singolo vaso, ricordandoci di “potare” ogni tanto la piantina dell’aglio che spunterà!

mercoledì 26 aprile 2017

Oltre Google...(Prima Parte)

Dopo la festività del 25 Aprile, torna oggi...

Ho voluto deliberatamente dividere questo argomento in più parti, proprio per il fatto che fare una ricerca dipende strettamente da "Che cosa" si sta cercando e "Chi la sta cercando". Se uno studente delle medie deve fare una ricerca su Napoleone Bonaparte certamente ricercherà i contenuti sulla famosa enciclopedia online “Wikipedia”, ma se a fare la ricerca c’è dall’altra parte un professore universitario di sicuro la sua scelta andrà a ricadere su un sito specializzato in Storia moderna, magari anche il lingua francese. Il fatto è che voglio spiegarvi che la ricerca dipende strettamente da quello che in realtà noi vogliamo trovare, cosa ci aspettiamo e se conosciamo altre strade che non siano la Googlemania.
Qui di seguito sarà mio compito di bibliotecaria indicarvi alcune scorciatoie sicure dove andare a colpo secco per trovare ciò che state cercando in Rete. Almeno, spero, di esservi di aiuto indicandovi questi rudimentali strumenti come motori di ricerca, banche dati, biblioteche digitali, poiché il compito di un bibliotecario è quello proprio di trovare informazioni precise, specifiche sull’argomento ricercato.
Comincio subito trattando dei Motori di ricerca. Magari non vi è proprio passato per la testa che vi possano essere dei motori di ricerca che cercano solo una determinata cosa scartando tutte le altre che per voi non sono pertinenti a quello che state cercando, ma ci sono, esistono e son lì per essere utilizzati da tutti. Basta che qualcuno vi illumini sulla loro esistenza e non le tenga nascoste come storie di fantasmi spaventosi.
Iniziamo con Ask (http://it.ask.com ) che insieme a Bing (http://www.bing.com/?cc=it ) sono quelli che ci danno risultati simili a Google, anzi molto spesso si appoggiano ad esso, ma una capatina io la farei, anche per poi confrontare i risultati trovati.
Poi c’è Yahoo (http://it.search.yahoo.com/http://it.search.yahoo.com ) che quindi non è solo un sito simile a Libero and company, dove puoi leggere news, gossip e crearti un tuo indirizzo di posta elettronica, ma può servire per effettuare anche ricerche su vasta scala.
Con Google Scholar (http://scholar.google.it ) possiamo trovare articoli e libri di qualsiasi argomento che spesso, anzi spessissimo possono essere scaricati perché sono di libero accesso.
Questa "chicca", invece, l’ho scoperta da poco: è il motore di ricerca tematico Arte.it (http://www.arte.it ) che si occupa solo e solamente di Arte a 360°! I risultati che vi restituisce interesseranno solo siti, documenti e dati a tema artistico: pittori, scultori, mostre, correnti artistiche etc.etc.
Se, invece, cercate un libro da prendere in prestito in una biblioteca, per l’Italia c’è SBN (http://opac.sbn.it/opacsbn/opac/iccu/base.jsp ), il servizio biblioteche nazionale che vi segnalerà la biblioteca o le biblioteche che hanno l’opera che cercate con tanto d’indirizzo e disponibilità del documento in prestito. Se invece magari cercate una rivista vi suggerisco vivamente di andare su ACNP (http://acnp.cib.unibo.it/cgi-ser/start/it/cnr/fp.html ), il Catalogo Italiano dei Periodici, anche se non è proprio intuitivo e vi occorrerà l’aiuto di un bibliotecario.
Patrizia Caprioli

lunedì 24 aprile 2017

A chi non è mai capitato??!!!

Visto il periodo di scampagnate...!!!



Il Picnic

Piomba nel formicaio 
la formica di vedetta: 
“Arrivano! Sono un paio 
di adulti e una bimbetta”.

Mille formiche tosto 

partono in formazione 
per la radura nel bosco 
seguendo l’indicazione.

Avvistano la tovaglia, 

puntano sul cestino 
con manovra a tenaglia 
ripartono con il bottino!

(Tratta da: Noemi Vicini “365 Storie una per ogni giorno”, Fabbri Editori)


martedì 18 aprile 2017

Se non è su Google non esiste!


E’ un dato di fatto che il 90 % degli studenti del XXI sec. cerca il materiale per le proprie ricerche con l’uso dei motori di ricerca. E’ finita l’epoca dei volumoni di enciclopedie, dei pomeriggi trascorsi a parlare con il bibliotecario, ora c’è solo il loro stile di apprendimento che corrisponde alle parole di Impazienza, Velocità, Schermo, Rapidità, Digitale, Internet. Oggi l’informazione è spicciola ed istantanea, ma come può essere aiutato chi sta dietro ai giovani studenti a controllare che le loro ricerche portino a risultati concreti e non si perdano nel mare magnum della massa di dati che ogni frazione di secondo vomita un motore di ricerca? Magari all’insegnante o al genitore o a chiunque stia dietro allo "studente alle prime armi" una mano concreta possono darla ancora quei bibliotecari che scagliati lontano dal loro abituale posto di intermediari tra i libri e i cittadini, oggi devono cambiare ruolo e dare “dati” non più libri o riviste, ma “informazioni”: precise, veloci, corrette, essenziali, quanto più pertinenti a ciò che la persona sta cercando. Non dimentichiamo che “attingere l’informazione da Internet è come prendere un drink da un idrante!” ( Fonte: Will Lion).
Ed è per questo che essendo la sottoscritta anche una rappresentante del mondo bibliotecario, voglio dare un mio piccolo "suggerimento" su come fare una iniziale e corretta ricerca su uno dei motori più in voga del nostro secolo: Google.
Anche se la frase che inizia quest’articolo”Se non è su Google non esiste!” ce la siamo sentita dire migliaia di volte da giovani studenti in cerca di facili risposte alle loro ricerche, non è poi tanto vero che tutto è su Google, meglio ancora, c’è tutto ma come tirarlo fuori dalle migliaia di informazioni che si presentano al primo click sul nostro schermo?
Esistono delle parole che per così dire possono accompagnare altre parole, tipo per fare un esempio, voglio cercare Mela e Pera, quella "e" messa tra le due parole che voglio ricercare mi darà la possibilità di avere tra i miei primi risultati le informazioni che riguardano sia la mela che la pera. Queste paroline vengono definite operatori booleani, ma a parte il parolone, sono di facile utilizzo e qui di seguito illustro l’uso di quelle più importanti. Naturalmente le parole devono essere digitate in lingua inglese, la lingua ufficiale della Rete!
Incominciamo subito con la parola "AND" e con il dire che, anche se tra due parole non la mettete Google la riconosce implicitamente. Quindi se scrivete Mela Pera, il motore di ricerca vi legge Mela AND Pera.
Utilizzate la parola "OR" (oppure), se vi vi occorre un’informazione oppure un’altra, tipo Mela OR Pera; la cosa che va ricordata è che "AND" e "OR", vanno scritte (come vedete) in maiuscolo!
Mettendo il segno + davanti ad una parola il motore di ricerca ricercherà quella parola da voi immessa, escludendo in automatico tutti i possibili sinonimi che si possano legare ad essa.
Se volete ricercare una parola esatta o una frase esatta basta metterla tra due virgolette, per esempio I have a dream.
Per usare Google come un vero e proprio vocabolario basta l’uso della parola "define:", per esempio define: patria.
Se ricercate due parole che voi ritenete debbano essere considerate complementari tra di loro, basta aggiungere il segno ~ davanti alla prima parola, per esempio ~giallo narrativa, il motore di ricerca vi restituirà tutte le informazioni sulla narrativa che tratta dell’argomento "giallo".
Ancora, per evidenziare un lasso di tempo che vi occorre per restringere la vostra ricerca potete scrivere così “politica italiana”1990..2000.
Per trovare informazioni di prima acchito su un sito potete scrivere, per esempio, Info:www.facebook.com
Inoltre se ponete il segno * davanti o alla fine di una parola non completata il motore di ricerca vi tirerà fuori tutte le assonanze con quella semi parola, tipo biblio* , il sistema vi darà come risultato tutte le informazioni su biblioteca, bibliografia, bibliofilia etc.etc.
Se invece utilizzate il ? nel mezzo di una parola il risultato sarà che vi ritroverete tutte parole di senso compiuto che sostituiscono quel punto interrogativo, per esempio to?o rintraccia topo, tomo ma non tonno!
Ce ne sono ancora tanti altri di operatori booleani, ma quelli più sbrigativi, intuitivi ed usati da e per i giovani studenti sono questi sopra descritti.
Naturalmente vi suggerisco di rivolgervi ad un buon bibliotecario se volete arrivare ad una ricerca più approfondita e mirata.
Nei prossimi incontri ci  occuperemo dei motori di ricerca diversi da Google, perché in realtà non è che c’è davvero tutto su Google!
Patrizia Caprioli

domenica 16 aprile 2017

Buona Pasqua!!!!

Un pò latitante in questo ultimo periodo...
ma ci tenevo ad augurare a tutti una Serena Pasqua!!!
A presto!!!!

martedì 11 aprile 2017

Socializzare...cinguettando!


Twitter!
Questa particolare piattaforma permette di informare e informarsi coinvolgendo anche centinaia o migliaia di persone contemporaneamente con un solo messaggio di 140 caratteri.
Ecco come!
Dal sito www.twitter.com si accede all’Home Page. Prima mossa da fare è la registrazione tramite un indirizzo e-mail ed una password di vostro gradimento.
L’Home Page del sito è divisa in due parti: a destra troverete i tweet che avete deciso di seguire e a sinistra i follower ed i following, insieme a suggerimenti sulle persone del momento che dovreste seguire in base ai vostri interessi.
In Twitter il gioco si basa essenzialmente su due profili principali: il follower e il following. Il primo tradotto dall’inglese significa “chi segue qualcosa o qualcuno”, e rappresenta in quest’ambito colui che legge i nostri twitter che scriviamo ogni qual volta vogliamo trasmettere un nostro pensiero, un evento, un’idea a chiunque voglia leggerci. La seconda parola following ha il significato di seguito e rappresenta colui che noi seguiamo nei suoi scritti su Twitter. Per seguire un personaggio, una pop star oppure un semplice utente, basta cliccare la parola “segui” accanto al nome della persona. Proseguendo il nostro percorso notiamo che sempre nell’Home Page sulla barra in alto troviamo quattro pulsanti, ciascuno dei quali ci fa accedere a diverse funzioni. Il pulsante “@ Connetti” ci permette di sapere cosa dicono di noi gli altri cinguettanti della piattaforma! Possiamo conoscere sia quante e quali persone hanno deciso di seguirci, e chi ha ri-twittato i nostri pensieri ad altrettanti utenti. Queste informazioni vengono prese interagendo con la schermata Interazioni, l’altra schermata, denominata Menzioni e sempre accessibile dal pulsante “@ Connetti”, permette di conoscere quante e quali persone ci hanno citato all’interno di Twitter. Non dimentichiamo che se vogliamo citare noi un altro utente, la sintassi da utilizzare è “@nomeutente”!
Con il pulsante “# Scopri” si possono conoscere tutti gli utenti che si occupano di una data tematica, basta mettere un Hashtag ( il simboletto cancelletto) accanto ad una determinata parola chiave. Il pulsante con la figura della persona a mezzo busto ci fa accedere al nostro profilo personale che possiamo "personalizzare" a nostro piacere, proprio come facciamo con il nostro profilo su FB! L’ultimo pulsante mostra una penna d’oca inclinata, rappresentante il simbolo della scrittura, e da questo menù possiamo comporre i nostri twitter da 140 caratteri per comunicare in modo velocissimo ed aggiornato tutto ciò che per noi può sembrare interessante per gli altri!
Patrizia Caprioli

giovedì 6 aprile 2017

6 Aprile..con l'Abruzzo sempre nel sangue e nel cuore!

Sassi del mio adorato Abruzzo


“Adesso che mi ci fai pensare, mi domando anch'io che cosa ho conservato di abruzzese e debbo dire, ahimè, tutto; cioè l'orgoglio di esserlo che mi riviene in gola quando meno me l'aspetto, per esempio quest'estate in Canada, parlando con alcuni abruzzesi della comunità di Montreal, gente straordinaria e fedele al ricordo della loro terra. Un orgoglio che ha le sue relative lacerazioni e ambivalenze di sentimenti verso tutto ciò che è Abruzzo. Questo dovrebbe spiegarti il mio ritardo nel risponderti; e questo ti dice che sono nato a Pescara per caso: c'era nato anche mio padre e mia madre veniva da Cappelle sul Tavo. I nonni paterni e materni anche essi del Teramano, mia madre era fiera del paese di sua madre, Montepagano, che io ho visto una sola volta di sfuggita, in automobile, come facciamo noi, poveri viaggiatori d'oggi... Tra i dati positivi della mia eredità abruzzese metto anche la tolleranza, la pietà cristiana (nelle campagne un uomo è ancora nu cristiane), la benevolenza dell'umore, la semplicità, la franchezza nelle amicizie; e cioè quel sempre fermarmi alla prima impressione e non cambiare poi il giudizio sulle persone, accettandole come sono, riconoscendo i loro difetti come miei, anzi nei loro difetti i miei. Quel senso ospitale che è in noi, un po' dovuto alla conformazione di una terra isolata, diciamo addirittura un'isola (nel Decamerone, Boccaccio cita una sola volta l'Abruzzo, come regione remota: «Gli è più lontano che Abruzzi»); un'isola schiacciata tra un mare esemplare e due montagne che non è possibile ignorare, monumentali e libere: se ci pensi bene, il Gran Sasso e la Majella son le nostre basiliche, che si fronteggiano in un dialogo molto riuscito e complementare... Bisogna prenderci come siamo, gente rimasta di confine (a quale stato o nazione? O, forse, a quale tempo?), con una sola morale: il lavoro. E con le nostre Madonne vestite a lutto e le sette spade dei sette dolori ben confitte nel seno. Amico, dell'Abruzzo conosco poco, quel poco che ho nel sangue”. Ennio Flaiano

Fonte: Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.

martedì 4 aprile 2017

I Cloud! Il sogno di "adagiare" con sicurezza i nostri dati su di una Nuvola


Il termine Cloud Computing sta ad indicare un insieme di tecnologie che vengono messe a disposizione di un provider ( una società che offre servizi informatici) ad un cliente per conservare tutti i dati di quest’ultimo su di uno spazio messo a disposizione gratuitamente o a pagamento. In parole semplici è arrivata l’ora di mettere da parte dispostivi come CD, DVD, pennette, dischi fissi od esterni per archiviare tutti i nostri file. D’ora in poi saranno salvati e messi a disposizione su piattaforme che sono in rete, in modo che l’utente possa accedervi in qualunque posto si trovi, basta che abbia a disposizione un computer oppure uno smartphone ed una connessione!
Questo nuovo modo di conservare i propri dati prende il nome di Cloud che dall' inglese è ben tradotto come Nuvola, la sua comodità sta nel fatto che possiamo condividere in Rete i nostri file anche con 40 utenti contemporaneamente, è logico che per accedere a tali dati vi è bisogno di un’autorizzazione di condivisione da parte nostra. Per la privacy e la sicurezza dei nostri dati non vi dovrebbero essere problemi considerevoli, dato che questo spazio che ci viene messo a disposizione è sempre protetto da misure informatiche messe in atto dallo stesso Provider che ci offre il servizio. Per incominciare ad usufruire di questa nuova tecnologia vi suggeriamo tre importanti Provider che offrono tale servizio.
Incominciamo da SkyDrive offerto da Microsoft. Lo spazio gratuito che vi mette a disposizione è pari a ben 7 Gb, ma se ne volete di più dovete pagare una piccola quota all’anno per vedervi aumentare lo spazio di archiviazione. La procedura per iniziare richiede una previa registrazione all’indirizzo in rete http://live.com e poi per le connessioni successive basta andare su https://skydrive.live.com
Parliamo poi del servizio di storage online offerto da Google, Google Drive, che come spazio gratuito offre 5 Gb. Colleghiamoci all’indirizzo https://www.google.com/intl/it/drive/start/download.html, da qui si apre una finestra che ci chiederà di autenticarci con il nostro indirizzo email di Google, Gmail, ma se non dovessimo averne uno basterà effettuare una nuova registrazione.
La terza piattaforma che ci offre 2 Gb di spazio gratuito è Dropbox, per accedervi dovete prima registrarvi all’indirizzo https://www.dropbox.com/ , troverete la scritta Sign in in alto a destra, aprite il menu a tendina dove c’è la freccetta e scegliere l’opzione Create an account , in seguito scaricate il software dal sito https://www.dropbox.com/install, si formerà, così, sul vostro Desktop un’icona che all’interno ha due cartelle iniziali, una aperta alla condivisione pubblica ed una privata, basta eliminare quella pubblica per non avere problemi di sicurezza di dati. In seguito potete accedere alla vostra cartella principale da qualsiasi computer solamente loggandovi all’indirizzo https://www.dropbox.com/m/login?cont=https%3A//www.dropbox.com/m/ .
Provate ora voi a crearvi uno spazio tutto vostro dove mettere dati, file, foto, e qualsiasi altra cosa possa farvi girare il mondo sentendovi su di una Nuvola …

Patrizia Caprioli.