martedì 28 marzo 2017

Dipendenza da Internet: la nuova droga del XXI Secolo...


Ormai Internet è entrato nella nostra vita quotidiana in modo ossessivo e compulsivo. Siamo iper connessi e guai se entriamo in una zona dove non c’è campo, dove non riusciamo a vedere le pagine di Facebook o andare su You Tube, andiamo letteralmente in crisi di astinenza. Perché è proprio questo il nocciolo della questione: abbiamo generato nel tempo una vera e propria dipendenza patologica da Internet. Non vogliamo demonizzare ciò che questa nuova tecnologia ci ha messo a disposizione: un fiume in piena di informazioni che possono istruirci senza andare a scuola, possono informarci su diritti e doveri, possono metterci in contatto con persone in tutte le lingue del mondo. La condivisione ha unito l’umanità ma nello stesso tempo l’eccessivo uso della Rete ci ha resi come assuefatti da questo mondo. I segnali d’allarme che fanno presagire una vera e propria dipendenza da Internet sono chiari e precisi e li riconosciamo nei seguenti comportamenti del singolo quando si trova davanti ad un Pc o smartphone:

- il tempo trascorso davanti ad uno schermo sembra essere liquefatto, passate ore online ma vi sembrano pochi minuti, e vi irritate se qualcuno vi interrompe;

- non riuscite a portare a termine un lavoro o un’attività, sia in casa che fuori casa perché magari avete trascorso troppo tempo connessi;

- passate meno tempo con gli amici e la famiglia, pensate che solo i vostri interlocutori online siano le uniche persone che vi capiscano pienamente e quindi decidete di frequentare solo loro;

- vi vengono i sensi di colpa quando siete troppo connessi, ma vi irritate se qualcuno vi dice di smettere;

- provate un senso di euforia quando siete connessi, usate la Rete come valvola di sfogo quando siete tristi, arrabbiati, stressati e frustrati.

Tutti questi stati d’animo non sono altro che la risposta a problematiche già presenti nella persona stessa. Lo stress, l’ansia, la depressione, l’irritabilità già presenti con questo mezzo si amplificano maggiormente sfociando in una patologia definita da tutti come una vera e propria dipendenza.
Molti studiosi non criminalizzano la Rete ma consigliano di effettuare una vera e propria disintossicazione graduale: la mattina appena svegli non controllate subito la posta o le pagine Facebook, fate colazione con calma e dopo dedicate 5 minuti alla consultazione della Rete, casomai mettete una piccola sveglia per cronometrare il vostro tempo di connessione; se dovete fare gli auguri ad un caro amico non scrivete sul suo profilo, mandategli un sms, non su whatapps ma un vero e proprio messaggio o meglio ancora fategli una telefonata; fate qualche passeggiata; andate a pretendere un caffè anche se non siete in vena per una giornata storta; comprate un giornale invece di leggere le news sullo smarthphone, create delle zone in casa dove è assolutamente vietato avere la connessione internet o utilizzare strumenti tecnologici: soprattutto nelle camere da letto o nel soggiorno; disattivare, di tanto in tanto, le notifiche dei social network; lasciate a casa qualunque dispositivo collegato a internet quando uscite con gli amici. Internet è facile da usare ed è portata di mano 24 ore su 24, ma per la vostra salute psicologica ricominciare a parlare con gli altri non è poi tanto male.
Buona passeggiata a tutti!
Patrizia Caprioli

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