giovedì 22 dicembre 2016

Il Miracolo della Natività (Quarta parte)




Osservando le loro greggi, i pastori sentivano il freddo gelido della notte ventosa. Pareva loro interminabile e non riuscivano a lavorare. Seduti attorno al fuoco, tutti insieme, parlavano a voce bassa, si muovevano avanti e indietro, cercando di raggruppare i greggi, o fissavano la buia sommità delle colline, come alla ricerca di non so che. Sentivano che stava per succedere qualcosa… Poi quasi all’improvviso, il vento cadde e un grande silenzio li avvolse. Anche gli animali tacevano. Ogni uomo avvertì dentro di sé una grande gioia, una felicità nuova. Mentre si guardavano l’un l’altro, una luce scintillante inondò le colline, illuminando ogni cosa con il suo splendore dorato. Una voce profonda echeggiò attraverso le valli: « Non abbiate paura! Vi porto una notizia che recherà gioia a ogni uomo e donna sulla terra. A Betlemme è nato un Messia, il Salvatore, per redimere il suo popolo dal peccato. Troverete il Divino Bambino in una mangiatoia, dentro una povera stalla». E mentre l’eco di queste parole danzava attraverso le colline e le valli, il cielo si riempiva di stelle. In lontananza, sopra Betlemme, apparve un’enorme stella scintillante, la più grande e luminosa di tutte le altre. Seguendo la luce di quella stella avrebbero trovato il Divino Bambino: i pastori sapevano questo, aspettavano questo. Si dicevano l’un l’altro:« Andiamo ad adorare il Re Bambino». Tutti insieme si precipitarono giù dalle colline: alla vista del Piccolo, fragile Neonato, i pastori provarono un senso di stupore e meraviglia. Essi sapevano che non era un Bambino come tutti gli altri, sapevano che quella Creaturina aveva riempito il cielo di stelle e aveva fatto cessare il vento. Si inginocchiarono accanto alla mangiatoia nella quale Maria aveva adagiato il Piccolo e lo onorarono, portandogli il dono per loro più prezioso: un agnellino.



Bibliografia: Storia tratta da Tempo di Natale. 1985 Arnoldo Mondadori Editore S.p.A., Milano

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