giovedì 27 ottobre 2016

Castagnata?!


Con il cuore ed il pensiero ai nostri connazionali che hanno subito e che continuano a subire la violenza del terremoto…


Tra le tante occasioni che si hanno in questo periodo autunnale per stare con gli amici, non possiamo non parlare della “castagnata”, ovvero di una bella scorpacciata di caldarroste da preparare in casa, possibilmente usando il camino per la cottura.
Questo incontro a tema, può essere organizzato alla fine di una cena o come vero e proprio dopo cena, quando, per esempio, ci si riunisce per una bella partita a carte o per quattro chiacchiere tra amici. Vediamo ora qualche consiglio per preparare al meglio questa occasione conviviale.
Gli “ingredienti” da utilizzare sono tra i più semplici: camino, castagne, tradizionale padella con i fori, caffè, cioccolato, frutta secca, liquori, biscottini e naturalmente tanti amici!
Le parole chiave saranno: rustico e convivialità che dovranno trasparire in ogni angolo della casa: dai ricci di castagne che si metteranno sulla tavola come decorazione, ai toni caldi come ad esempio quelli del marrone, dell’arancio e del giallo delle tovaglie e dei tovaglioli (mai di carta!) e degli accessori come tazzine e bicchieri (mai di plastica!), fino ad arrivare all’uso della carta paglia, con la quale formeremo dei veri e propri “cartocci” in cui serviremo le caldarroste appena tolte dal fuoco, non mancheranno poi dei piccoli cestini di vimini dove poter riporre le bucce delle castagne e delle salviettine profumate con cui i nostri ospiti potranno pulirsi le mani dopo aver gustato le caldarroste!
Consigliata è anche l’idea di allestire tanti piccoli angoli dove si potranno preparare cibi e bevande che potranno essere gestiti da ogni convitato, esempi possono essere quelli del tavolo del cioccolato, della piccola pasticceria secca, dei liquori e del vino, immancabile sarà l’allestimento del tavolo del caffè!
Gli ospiti potranno spaziare per la taverna o in cucina senza “obbligo” di posto, carina, però, sarà l’idea di un piccolo segnaposto, preparato magari su di un tavolo, accanto ai già citati cartocci, fatto con una semplice castagna con su scritto con un pennarello dorato il nome di ogni amico invitato, castagna che ognuno porterà poi a casa in ricordo della serata e come portafortuna, visto che in alcune zone d’Italia questo frutto è considerato, se trovato o regalato portatore di buona sorte.
Ultimo consiglio da ricordare e che le caldarroste vanno servite calde e che quindi verranno preparate al momento, ricordatevi quindi di inciderle e metterle in un cestino da cui poi le prenderete per metterle nella padella con i fori che posizionerete, coperta, sulla brace e scuoterete spesso fino a quando le bucce non risulteranno un po’ “bruciacchiate” e la polpa della castagna sarà però soda e profumatissima.

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