lunedì 31 ottobre 2016

Il Crisantemo


In Italia, visto il fatto che la sua fioritura coincide con il periodo in cui si ricordano i defunti, è il fiore che più si lega ai ricordi e ai propri cari che non ci sono più, ma in Inghilterra, Cina e Giappone il Crisantemo è simbolo di vita lunga (vista la moltitudine dei suoi petali!), di pace e di gioia e viene regalato come portatore di buon auspicio per le Nozze e per le nascite. Il nome è legato alla conformazione del fiore e più precisamente alla sua parte centrale di un caldo color giallo oro, tradotto dal greco, appunto, “fiore d’oro”.

Bibliografia: Letizia Chilelli “Il Magico Libro delle Erbe. Consigli, Rimedi e Cure dal Diario di Nonna Annina” Ibiskos Editrice Risolo, 2009.


venerdì 28 ottobre 2016

Parliamo di.. capelli!!


Visto l’arrivo delle stagione invernale, ecco alcuni piccoli consigli per “coccolare” i nostri capelli:

Contrastare la caduta dei capelli nel cambio di stagione:

Questo consiglio sarà molto utile visto il cambio di stagione, soprattutto quando noi “more” e “castane” subiamo in maniera abbastanza importante la caduta delle foglie, delle castagne e… dei capelli…
Frizionate il capo ogni sera con un decotto ottenuto facendo bollire in mezzo litro d’acqua 2 manciate di foglie di rosmarino, massaggiate con cura tutto il cuoio capelluto fino all’assorbimento.

Capelli con più lucentezza: 

Per accentuare i riflessi dei capelli castani, prima dell’ultimo risciacquo versate mezzo bicchiere di caffè o di aceto di mele sui capelli, frizionate e massaggiate bene, aspettate 10 minuti e poi procedete al risciacquo.

Per accentuare i riflessi dei capelli chiari, lasciate in infusione 10 grammi di foglie di camomilla in 300 grammi di acqua, versate il tutto sui capelli, massaggiate e frizionate e dopo 5 minuti sciacquate.

Avete voglia di scoprire altri segreti di bellezza per i vostri capelli e non solo? Non vi resta che cercarli sul mio libro: Letizia Chilelli “Il Magico Libro delle Erbe. Consigli, Rimedi e Cure dal Diario di Nonna Annina” Ibiskos Editrice Risolo, 2009.

giovedì 27 ottobre 2016

Castagnata?!


Con il cuore ed il pensiero ai nostri connazionali che hanno subito e che continuano a subire la violenza del terremoto…


Tra le tante occasioni che si hanno in questo periodo autunnale per stare con gli amici, non possiamo non parlare della “castagnata”, ovvero di una bella scorpacciata di caldarroste da preparare in casa, possibilmente usando il camino per la cottura.
Questo incontro a tema, può essere organizzato alla fine di una cena o come vero e proprio dopo cena, quando, per esempio, ci si riunisce per una bella partita a carte o per quattro chiacchiere tra amici. Vediamo ora qualche consiglio per preparare al meglio questa occasione conviviale.
Gli “ingredienti” da utilizzare sono tra i più semplici: camino, castagne, tradizionale padella con i fori, caffè, cioccolato, frutta secca, liquori, biscottini e naturalmente tanti amici!
Le parole chiave saranno: rustico e convivialità che dovranno trasparire in ogni angolo della casa: dai ricci di castagne che si metteranno sulla tavola come decorazione, ai toni caldi come ad esempio quelli del marrone, dell’arancio e del giallo delle tovaglie e dei tovaglioli (mai di carta!) e degli accessori come tazzine e bicchieri (mai di plastica!), fino ad arrivare all’uso della carta paglia, con la quale formeremo dei veri e propri “cartocci” in cui serviremo le caldarroste appena tolte dal fuoco, non mancheranno poi dei piccoli cestini di vimini dove poter riporre le bucce delle castagne e delle salviettine profumate con cui i nostri ospiti potranno pulirsi le mani dopo aver gustato le caldarroste!
Consigliata è anche l’idea di allestire tanti piccoli angoli dove si potranno preparare cibi e bevande che potranno essere gestiti da ogni convitato, esempi possono essere quelli del tavolo del cioccolato, della piccola pasticceria secca, dei liquori e del vino, immancabile sarà l’allestimento del tavolo del caffè!
Gli ospiti potranno spaziare per la taverna o in cucina senza “obbligo” di posto, carina, però, sarà l’idea di un piccolo segnaposto, preparato magari su di un tavolo, accanto ai già citati cartocci, fatto con una semplice castagna con su scritto con un pennarello dorato il nome di ogni amico invitato, castagna che ognuno porterà poi a casa in ricordo della serata e come portafortuna, visto che in alcune zone d’Italia questo frutto è considerato, se trovato o regalato portatore di buona sorte.
Ultimo consiglio da ricordare e che le caldarroste vanno servite calde e che quindi verranno preparate al momento, ricordatevi quindi di inciderle e metterle in un cestino da cui poi le prenderete per metterle nella padella con i fori che posizionerete, coperta, sulla brace e scuoterete spesso fino a quando le bucce non risulteranno un po’ “bruciacchiate” e la polpa della castagna sarà però soda e profumatissima.

mercoledì 26 ottobre 2016

Trilussa!


26 Ottobre 1871, nasceva a Roma Carlo Alberto Salustri, noto come Trilussa, poeta che amo molto soprattutto perché ho iniziato a studiare le sue poesie alle Elementari, grazie alla mia mai dimenticata maestra Anna, questa che vi propongo sotto, è la prima che ho imparato!

Er grillo zoppo

Ormai me reggo su 'na cianca sola
- diceva un Grillo - . Quella che me manca
m'arimase attaccata a la cappiola.
Quanno m'accorsi d'esse priggioniero
col laccio ar piede, in mano a un regazzino,
nun c'ebbi che un pensiero:
de rivolà in giardino.
Er dolore fu granne... ma la stilla
de sangue che sortì da la ferita
brillò ner sole come una favilla.
E forse un giorno Iddio benedirà
ogni goccia de sangue ch'è servita
pe' scrive la parola Libbertà!


E voi? Ricordate la prima poesia imparata a memoria di un autore che vi piace?!

martedì 25 ottobre 2016

Crema di limoni..in bottiglia!


In perfetto stile Bonbontonmania, si comincia a pensare ai regali per le prossime festività, eccovi una ricetta semplice ma di grande impatto “al palato” da regalare o servire durante il periodo natalizio e non solo!

Ingredienti:

2 limoni non trattati;
1 litro di alcol alimentare a 95°;
1 litro di latte intero;
1 stecca di vaniglia;
1 kg di zucchero.

Preparazione:

Lavate i limoni e tagliateli in spicchi molto sottili. In un barattolo capiente e con chiusura ermetica mettete gli spicchi di limone, il latte, l’alcol, la vaniglia e lo zucchero, chiudete il barattolo e mettetelo in un luogo fresco, asciutto e al buio, in modo che tutti gli ingredienti possano amalgamarsi. Lasciate gli ingredienti in infusione per almeno 15 giorni, ricordandovi, però, di rimestare il contenuto, “shakerando” il barattolo due volte al giorno. Trascorso il tempo di infusione, filtrate il liquore facendo attenzione ad eliminare tutte le parti degli spicchi di limone in modo da avere un liquido “liscio”. Imbottigliate e chiudete accuratamente le bottiglie che conserverete in un luogo buio e fresco. Degustatelo come fine pasto, inoltre, sarà utilissimo per “profumare” dolci fatti in casa, sorbetti e come “esaltatore” del sapore se servito con il Pandoro!

Bibliografia: Ricetta del Rosolio al limone tratta da “L’Enciclopedia della cucina Italiana, Caffè, liquori e grappe”, volume 16. La Biblioteca di Repubblica. Istituto Geografico De Agostini S.p.A., Novara 2006.