giovedì 26 novembre 2015

Spumante e Champagne, facciamo chiarezza!


E’ il vino per eccellenza delle Feste, ogni anno se ne stappano enormi quantità, parliamo delle bottiglie di Spumante e di Champagne.
Dite la verità, preferite più una bottiglia Italiana o Francese?
Azzarderei un pronostico.. non prima, però, di aver fatto chiarezza su queste due meraviglie! Capita spessissimo di sentire: “Ah, no.. per me solo Champagne Francese, altro che Spumante!”, oppure: “Champagne? Eh basta con questa esterofilia! Vuoi mettere una bella bottiglia di Spumante Italiano?”.
Devo dire che da Sommelier, queste precisazioni, mi fanno un po’ tenerezza e mi provocano anche qualche sorriso, cominciamo quindi, insieme questo viaggio attraverso lo Spumante! Scopriremo che anche per quanto riguarda il vino Italia e Francia sono assolutamente “cugine”, per non dire “sorelle”!
Per cominciare, parliamo di Metodo Champenois, attribuito al monaco Dom Perignon, che nella metà del 1600, in un convento di Reims, adottò quelle che vengono chiamate “cuveè”, ovvero scelse appositamente in maniera certosina e stabilendone le proporzioni, i grappoli da spremere insieme, eliminando il ricorso alle miscele di mosti che venivano usati prima di lui e tutto questo per migliorare le caratteristiche e il pregio complessivi del vino. Inoltre, a differenza di quello che accadeva prima, Dom Perignon, sublimò quello che era stato fino alla “scoperta” del suo metodo, un vero e proprio difetto: le bollicine! Sembra infatti assurdo, ma prima del famoso monaco, lo Champagne era un vino “tranquillo”, anzi, le “bollicine”, lo connotavano come vino “difettoso”, senza dimenticare inoltre le varie sofisticazioni del colore, che avvenivano grazie all’aggiunta di decotti di bacche di sambuco e cremor tartaro, che “tinteggiavano” i vini bianchi, poco apprezzati all’epoca, risultato? Lo “Champagne” era fermo e rossiccio!
Per ora mi fermo, qui, appuntamento ai prossimi post!!!!

(Bibliografia: “Il Sommelier, Nozioni Generali. Edizioni AIS Associazione Italiana Sommelier, 2001, Milano)

Nessun commento:

Posta un commento