sabato 31 ottobre 2015

Zucca!


E’ la regina della giornata, in alcune case è già svuotata ed incisa, in altre è usata come ingrediente in biscotti e torte.. non possiamo non parlare, oggi, Halloween… della zucca!!!!
Beh.. per oggi magari, accontentiamoci di comprarla, ma per l’anno prossimo puntiamo ad avere un zucca tutta nostra, coltivata proprio da noi!!!
Vediamo come fare!
Possiamo piantare i semi della pianta ad Aprile, sia nei vasi o in giardino, l’importante è che abbia sole pieno e innaffiature abbondanti e frequenti, non deve poi mancare una rete a grosse maglie per permettere alla pianta di arrampicarsi. Vedremo spuntare i primi fiori in Luglio ed Agosto, in seguito arriveranno i frutti di varie forme e colori: le nostre zucchette ornamentali, che col passare del tempo diventeranno grandi e pronte per essere usate nella notte “brividosa” del 31 Ottobre!

(Bibliografia: “Giardino in Casa di Frate Indovino”, EFI Perugia, 1991).

venerdì 30 ottobre 2015

Torta di zucca e cioccolato


Per la serata più "brividosa" dell’anno non possiamo non parlare di un dolce alla zucca!
Al forno allora!
La serata di domani … è sempre più vicina!!!!:-P

Ingredienti per una torta per 6 persone:

Per la preparazione del Pan di Spagna (anche se possiamo acquistarlo già pronto!):

90 grammi di farina;
20 grammi di cacao in polvere;
3 uova;
80 grammi di zucchero;
35 grammi di burro;
1 bustina di vanillina


Per la farcitura:
1 Kg di zucca;
250 grammi di zucchero;
1 cucchiaino di cannella in polvere;
1 pizzico di chiodi di garofano in polvere;
1 limone biologico di cui useremo la buccia grattugiata;
200 grammi di cioccolato fondente ridotto in scaglie;
1 dl di panna;
4 uova;
4 cucchiai di Rum.



Preparazione:

Prima di procedere alla preparazione del Pan di Spagna, occupiamoci della farcitura: sbucciate la zucca, privatela dei semi e tagliatela in grossi pezzi che metterete ad asciugare in forno a 200 gradi per circa mezz’ora. Trascorso questo tempo, prendete la zucca, passatela nel passaverdura e preparate una purea a cui aggiungerete 150 grammi di zucchero, i chiodi di garofano, la cannella e la buccia del limone, mescolate il tutto per amalgamare gli ingredienti. In una terrina sbattete i 4 tuorli con lo zucchero. In un pentolino fondete il cioccolato nella panna, fatelo raffreddare un pochino e poi unitelo ai tuorli e allo zucchero, preparati in precedenza, mescolando con cura. Mettete ora il composto sul fuoco, facendolo cuocere dolcemente per circa una decina di minuti, lasciate poi raffreddare la crema e aggiungetevi il Rum; nel frattempo montate a neve gli albumi. Prima di mescolare le due creme, quella di zucca a quella di cioccolato, tenete da parte circa due cucchiai di quest’ultima. Mischiate ora le due creme, incorporando dall’alto verso il basso anche gli albumi montati a neve.
Accendete il forno ad una temperatura di 180 gradi.
Prepariamo il Pan di Spagna: montate le uova con lo zucchero, fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo, poco alla volta, aggiungete 70 grammi di farina, la vanillina, il cacao, continuate a mescolare ed aggiungete alla fine, 15 grammi di burro che avrete fatto sciogliere in precedenza, amalgamate tutti gli ingredienti. Imburrate ed infarinate una tortiera e versatevi il composto, infornate per 40 minuti.
Trascorso questo tempo, sfornate il Pan di Spagna, fatelo “riposare un pò” e poi tagliatelo in senso orizzontale, formando un disco di circa 1 cm di spessore ed adagiatelo sul fondo di una tortiera, possibilmente a cerniera. Dal resto del Pan di Spagna ricavate delle fette sempre con lo spessore di circa 1 cm con le quali fodererete le pareti della tortiera, in modo da formare una sorta di involucro di Pan di Spagna dove poi verserete la crema di zucca e cioccolato. Fatta questa operazione, per finire, versate al centro della torta i due cucchiai di crema al cioccolato che avevate tenuto da parte, alla quale potete dare una forma a vostro piacimento: ad esempio una zucca o un fantasimo!
Togliete la cerniera dalla tortiera e … La torta per la serata più brividosa dell’anno è pronta per essere servita

(Bibliografia: “L’Enciclopedia della cucina Italiana, Torte, volume 11. La Biblioteca di Repubblica. Istituto Geografico De Agostini S.p.A., Novara 2006)

giovedì 29 ottobre 2015

Scaglie di Marrons Glacés al Liquore all'Arancia


Dopo aver “rispolverato” le nozioni su come servire i liquori, facciamo pratica!
Questa ricetta è indicatissima proprio per il fine settimana che sta arrivando.. dai..organizziamo un dopocena dove poter sfoggiare la nostra “bonbon..ton mania!”

Ingredienti:
1 confezione di Marrons Glacés (contatene 4 a coppetta!)
1 bicchierino di Liquore all’arancia;
½ litro di panna zuccherata;
60 grammi di cioccolato fondente;
Cialde per decorazione.


In cucina:

Coppe da Champagne



Preparazione:

Mettete delle coppe in freezer. Spezzettate i Marrons Glacés in piccoli pezzi e metteteli a macerare con il liquore per un quarto d’ora, nel frattempo montate la panna alla quale aggiungerete il cioccolato fondente ridotto in scaglie e trascorso il tempo, i Marrons Glacés. Mescolate dall’altro in basso gli ingredienti, in modo da non “smontare” la panna. Al momento di servire tirate fuori le coppe dal freezer e riempitele di crema, non dimenticate di guarnire ogni coppa con delle cialde, servite subito!

mercoledì 28 ottobre 2015

Un pò di storia! Il Settecento


Il Settecento fu un’ epoca di grandi cambiamenti che si ebbero anche nella vita di tutti i giorni, ad esempio le case si fecero più luminose, grazie alla costruzione di più finestre, gli abiti divennero leggeri e più aderenti, anche in cucina ci fu in un certo senso un “alleggerimento” sia nelle preparazioni che nel servizio, si abbandonò inoltre l’uso delle spezie per dare spazio ai profumi delle erbe dell’orto. Il caffè, il cioccolato e il tabacco divennero di uso comune e nacquero i primi Caffè Francesi, luoghi di incontro e di cultura. I cibi erano serviti nel vasellame di porcellana, l’attenzione alla cibo era maggiore, come maggiore era la cura nel servirli; il vino era sempre allungato con acqua e servito in bicchieri di vetro trasparente, veniva, però, servito “al momento”, il bicchiere da vino, infatti, non era presente sul tavolo imbandito, ma veniva conservato nelle credenze; il servizio era più o meno questo: il coppiere, quando necessario, portava il bicchiere, serviva il vino, il commensale beveva ed il bicchiere veniva di nuovo portato in cucina e lavato immediatamente fino al prossimo utilizzo. Si ebbe, inoltre, la nascita dei primi “cestelli per il ghiaccio” da tavola: grandi secchielli con neve e acqua direttamente apparecchiati, in cui venivano adagiate le bottiglie. Un altro grande cambiamento fu la separazione dei vari gusti: l’amaro, il dolce, l’acido e il salato che evolvendosi portarono a quello che oggi chiamiamo “gusto moderno”. Non va dimenticata, inoltre, la nascita della grande cucina Francese arrivata fino ai giorni nostri.

(Bibliografia: Manuale del Sommelier A.I.S. Edizione Italiana Sommelier, 2001)

martedì 27 ottobre 2015

Il servizio dei liquori


Per un fine pasto o per un dopocena tra amici dove la casa diventa il luogo dove poter giocare, chiacchierare e passare un po’ di tempo insieme c’è l’abitudine di servire dei liquori e digestivi.
I bicchieri di diversi tipi, a seconda dei liquori che si vorranno servire, verranno posizionati su di un tavolo di servizio o su di un mobile bar, se si serve della Vodka i bicchierini potranno essere conservati in un recipiente con del ghiaccio, in modo da essere alla portata di tutti.
Spesso vengono offerte più qualità di liquori, se invece si opterà per un liquore solo, si dovrà scegliere qualcosa di molto particolare come un ottimo limoncello fatto in casa o un amaro, una Tequila o un liquore caratteristico acquistato in un viaggio, un famoso Cognac, una Vodka ghiacciata oppure dell’eccellente Whisky.
Il Whisky, si potrà servire al naturale, come digestivo e se ne verseranno circa due dita, oppure con ghiaccio che metteremo nel bicchiere prima di versarlo, si potrà aggiungere anche soda o acqua naturale in quantità uguale al volume del Whisky, in questo caso, però, useremo un “tumbler”.
Altro discorso per il Cognac, se lo si serve nell’apposito bicchiere a tulipano possiamo procedere così, soprattutto se la bottiglia ha “una certa età”:

- Versare il Cognac in ogni bicchiere servendolo da destra;

- La bottiglia non va tenuta in mano ma adagiata nell’apposito supporto (cannoncino) di ferro o di legno; alziamo il bicchiere e tenendolo per lo stelo lo avviciniamo alla bottiglia inclinando sia il bicchiere, sia il “cannoncino”.

- Procediamo al servizio.

Per i liquori fatti in casa, raccomandabile è l’uso dei bicchieri trasparenti, se il liquore verrà servito liscio si opterà per bicchierini di piccole dimensioni, altrimenti, per il servizio con acqua o ghiaccio, la soluzione resta il tumbler. Altra raccomandazione è sulla temperatura: servite sempre i liquori alla giusta temperatura che spesso è indicata sulle etichette, questo esalterà al meglio le qualità del prodotto.
Se ospiteremo, invece, i nostri amici per un drink serale, magari il sabato sera, predisporremmo tutto in cucina, in questo caso gli accessori saranno ridotti al minimo: non si offrono bevande miscelate, è di rigore il secchiello del ghiaccio. I liquori da offrire saranno: Brandy, Cognac, Vodka, Grappa, limoncello o amari.
Nel servizio dei liquori non dovrà mancare poi dell’acqua minerale fresca, graditi saranno anche dei piccoli assaggi di cioccolatini, frutta secca o marron glacè. Ultimo consiglio: se gli invitati sono numerosi, è obbligatorio riempire prima tutti i bicchieri e poi servirli.

Consiglio del Sommelier: Bevete responsabilmente, amate la vostra vita e rispettate quella degli altri.

(Bibliografia: La mia cucina Epidem/Istituto Geografico de Agostini-Novara)