mercoledì 30 settembre 2015

Un pò di storia! I Romani (seconda parte)


Nel post di settimana scorsa abbiamo parlato degli antipasti che preparavano gli antichi Romani, scopriamo oggi quali erano le portate vere e proprie, sempre descritte da Petronio, durante un banchetto a casa di Trimalcione.
Eccone un breve elenco: “Furono portate dodici teglie disposte sopra ad un grande disco , volevano rappresentare i 12 segni zodiacali e così una teglia conteneva una pietanza conveniente al simbolo di una costellazione: fichi africani sul Leone, quarti di bue sul Toro, aragoste sul Capricorno… Al centro di tutto questo, un vassoio conteneva una lepre guarnita di penne, così da sembrare alata, e circondata di volatili e teste di porco. Agli angoli del vassoio c’erano quattro statuette che reggevano dei piccoli otri dai quali si versava una salsa piccante: questa cadeva in un recipiente in cui vi erano dei pesci. Fu poi portata una porchetta arrostita; circondata da cinghialini imbottiti di tordi; poi un maiale ripieno di salsicce, ed infine un intero vitello lessato e rivestito come un guerriero, che fu tagliato e distribuito da uno schiavo pure vestito da soldato. E finalmente si giunse ai dolci: questi avevano la forma di statue che portavano canestri pieni di frutta. Ma il pranzo non era ancora terminato: gli schiavi tolsero le tavole, spazzarono il pavimento ingombro di rifiuti (perché l’usanza era di gettarli a terra) e portarono le anfore con i vini; cominciarono quindi i brindisi, che costituivano il quarto tempo di un banchetto, quello che poteva durare fino all’alba”.


(Racconto tratto da : “Conoscere ieri, oggi, domani” Fabbri Editori, Milano, 1976.) 

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